Resilienza Generazionale: Il Potere delle Aziende Familiari
Le aziende familiari rappresentano un modello di successo che sfida il tempo e le turbolenze del mercato globale. Attraverso una governance solida e una gestione orientata al futuro, continuano a essere pilastri fondamentali dell'economia mondiale.
![]() | Gaetano Graziani Global Equity Portfolio Manager, Cornèr Banca |
In un contesto globale caratterizzato da incessanti turbolenze economiche, geopolitiche e tecnologiche, le società di ogni settore stanno intensificando i loro sforzi per adattarsi velocemente a tali cambiamenti mantenendo al contempo la continuità operativa. Questo equilibrio, sebbene possa apparire come una novità per molte aziende, è da sempre un principio imprescindibile per quelle a conduzione familiare. Indipendentemente dalle sfide poste dal contesto storico, queste imprese non solo sono riuscite a resistere, ma hanno anche prosperato attraverso i decenni. Aziende come Merck (1668) ed Hermes (1837), vantano secoli di successo ininterrotto e rappresentano un chiaro esempio di resilienza generazionale.
Le aziende familiari (AF) sono considerate da secoli la linfa vitale della nostra società e si stima che contribuiscano al 70% del PIL mondiale e della forza lavoro. A questo proposito, le 500 maggiori AF hanno un fatturato di oltre 7'000 miliardi di dollari e generano oltre 24 milioni di posti di lavoro a livello globale. Soltanto negli Stati Uniti, alle AF è imputabile il 62% dell’occupazione totale, il che ne sottolinea il ruolo fondamentale nella creazione di posti di lavoro. Cifre simili si riscontrano anche nei paesi europei, con percentuali che vanno dal 40% al 70%.
Quando parliamo di AF intendiamo società gestite dai membri della famiglia fondatrice e dalle successive generazioni. Nelle aziende di questo tipo, i fondatori e i loro discendenti restano coinvolti direttamente nella gestione dell’attività anche dopo la quotazione in borsa, scegliendo di non diluire totalmente la proprietà. Questo passo viene compiuto tramite la limitazione del capitale flottante, riducendo di fatto il numero di azioni in circolazione, oppure tramite la creazione di un sistema dual share, in cui la famiglia mantiene la maggioranza dei diritti di voto pur detenendo una minima quota delle azioni in circolazione. Grazie a questi meccanismi, la famiglia è in grado di mantenere un maggiore controllo sulla direzione strategica dell’attività, elemento spesso rivelatosi fondamentale per favorire una gestione di lungo termine. La ricerca accademica, oltre a confermare la bontà di queste società, pone l’accento sulla loro capacità di rispondere ad uno dei principali problemi in ambito di governance, ossia il disallineamento degli interessi tra management e proprietari (il cosiddetto principal-agent problem), caratterizzato da un’asimmetria informativa tra le due parti che crea spesso una condizione di inefficienza per gli azionisti. Le AF riescono ad ovviare a questo problema, essendo il proprietario parte integrante del management. Studi più recenti dimostrano inoltre che tali aziende hanno imparato a adattare il loro modello operativo e societario al contesto evolutivo dell’azienda stessa, dando vita a sistemi più complessi caratterizzati da una governance strutturata (ad esempio creando holding per meglio gestire la proprietà).
La ricerca condotta dalla collaborazione tra Cornèr Banca e il Centre for Family Entrepreneurship and Ownership (CeFEO), della Jönköping Business School evidenzia l'adattabilità, la resilienza e l'impatto delle AF: queste possiedono infrastrutture e strategie consolidate per superare le sfide aziendali nei periodi di incertezza. Per analizzare la storia di successo di queste aziende e il modo in cui le più eccellenti tra esse generano valore e impatto, abbiamo esaminato le AF quotate in borsa, confrontando le loro performance con quelle non familiari. I risultati mostrano generalmente rendimenti superiori da parte delle AF rispetto a quelle non di proprietà familiare. Sebbene fosse ampiamente riconosciuto che le AF ottenessero rendimenti superiori rispetto alle aziende non familiari, le ragioni di tale eccellenza erano meno note. I nostri studi ne hanno evidenziato un'accentuata redditività e un rendimento degli investimenti consapevolmente orientati verso il lungo termine, riflettendo una gestione finanziaria mirata alla crescita sostenibile e alla trasmissione dell'azienda alle generazioni future. Presentano una struttura del debito più prudente e tendono a fare ricorso al proprio capitale interno piuttosto che a debiti esterni per finanziare i progetti di crescita aziendale, impegnandosi a ottenere maggiori rendimenti dagli asset in cui investono. Dal punto di vista dell'efficienza operativa, le AF superano le loro omologhe non familiari, dimostrando una gestione più efficace del capitale e migliori relazioni con clienti e fornitori.
Le AF predominano nei settori orientati al consumo, come il commercio al dettaglio, i beni di consumo e l'automobile, ma sono meno presenti nei settori che richiedono investimenti intensivi in infrastrutture, come trasporti e servizi pubblici. Inoltre, tendono ad essere meno comuni nei settori ad alta intensità di ricerca e sviluppo e nei settori tecnologici avanzati, come la farmaceutica, l'IT e la finanza, dove l'innovazione rapida e la necessità di capitali esterni spesso superano le capacità tipiche delle strutture familiari. Queste aziende sono da tempo attive in Europa, ma in futuro avranno una presenza ancora maggiore in alcune economie emergenti come Cina, India, America Latina e Sud-est asiatico, dove si prevede che contribuiranno sempre più al PIL globale e alla creazione di posti di lavoro.
In conclusione, le aziende familiari rappresentano una colonna portante dell'economia mondiale. La loro capacità di adattarsi e prosperare attraverso le generazioni, mantenendo una gestione a lungo termine e focalizzata sulla sostenibilità, le rende un esempio straordinario di come tradizione e innovazione possano convivere. Guardando al futuro, è chiaro che il loro ruolo non solo continuerà ad essere rilevante, ma sarà fondamentale nel plasmare l'economia globale del domani.
Fonti: Elaborazione dati Cornèr Banca / CeFEO
Dati al 30.08.2024
Biografia
Gaetano Graziani è Portfolio Manager presso Cornèr Banca, gestore dell’AcrossGen Global Equity Fund, specializzato nella selezione di aziende a conduzione familiare su scala globale. Concentrandosi sulla governance familiare, persegue la creazione di valore sostenibile nel lungo termine, valorizzando la stabilità e la continuità strategica di queste imprese.
