Inhalt

Intervista incrociata Jvan Zatta e Massimiliano Tagliabue

In un’intervista incrociata, Jvan Zatta e Massimiliano Tagliabue mettono in luce il supporto offerto ai gestori patrimoniali nella loro attività imprenditoriale. Il sostegno alla pianificazione patrimoniale vi occupa un posto di rilievo.

Jvan Zatta
Responsabile dei Gestori patrimoniali esterni, Banca Stato                                              
  Massimiliano Tagliabue
Responsabile dei Servizi di pianificazione patrimoniale, Banca Stato                                                   

Signor Zatta, come sta cambiando il servizio offerto ai gestori patrimoniali ? 

Direi che si sta evolvendo su due assi. Il primo è quello legato alla paletta di prodotti e servizi. A tal proposito, sintetizzando, possiamo dire che oltre agli strumenti classici e imprescindibili, almeno per quanto ci riguarda abbiamo investito parecchio per porre i gestori patrimoniali  nelle condizioni di automatizzare e ottimizzare i processi abitudinari e più meccanici, nonché di acquisire maggiore autonomia in determinate attività. Ciò è servito per “liberare” tempo da dedicare a compiti a maggiore valore aggiunto e compensare dunque almeno in parte l’accresciuta complessità che le novità normative hanno apportato a livello gestionale e strutturale. Ma vi è un secondo, importante asse, che ritengo valga per BancaStato come pure per tutto il settore: quello che vede il proprio partner bancario affiancare i gestori patrimoniali  anche per quanto riguarda la loro natura di imprenditori. Anche loro, infatti, hanno esigenze precise. E spesso la loro attività imprenditoriale assorbe così tanto le loro attenzioni e le loro energie che gli aspetti legati alla pianificazione patrimoniale personale passano in secondo piano. Aspetti che tuttavia meritano di essere considerati per tempo.

Signor Tagliabue, lei è un esperto in pianificazione patrimoniale. Quali sono gli aspetti su cui ogni imprenditore – compresi dunque i gestori patrimoniali  – dovrebbero riflettere? 

Direi che ci sono principalmente quattro ambiti. Il primo è quello della pianificazione finanziaria. Per un imprenditore è essenziale prendere decisioni informate, migliorare la stabilità finanziaria personale e anche familiare, così da poter affrontare in modo consapevole il proprio futuro economico. Si tratta di ottimizzare le risorse disponibili allestendo, per così dire, una sorta di “business plan” personale; poi, sarebbe auspicabile tracciarne gli scenari futuri e sulla base di tali proiezioni valutare le varianti a disposizione e le possibilità di ottimizzare i propri flussi finanziari. Veniamo al secondo tema: i piani di continuità. Le aziende, gestori patrimoniali  compresi, possono essere abituati a “business continuity plan” molto operativi, su sistemi informatici o altro, ma…cosa succede se la conduzione dell’azienda dovesse improvvisamente e inaspettatamente venire a mancare a seguito di un’incapacità di assicurare la continuità aziendale? Ecco che si rivela prezioso pensare a temi quali i diritti di firma a registro di commercio e sulle relazioni bancarie, i patti parasociali, i mandati precauzionali, la pianificazione successoria e le analisi di rischi previdenziale: elementi che puntellano e cementano la stabilità nel lungo periodo, capiti quel che capiti. Il terzo aspetto riguarda le strategie di distribuzione: come trasferire in maniera ottimale il patrimonio dall’azienda alla sfera privata? Per rispondere occorre riflettere sull’equilibrio tra patrimonio aziendale, privato e previdenziale, sulla strategia di distribuzione a medio e lungo termine, sull’organizzazione efficiente delle distribuzioni. Ultimo, forse il più “conosciuto” e anche più sottovalutato, aspetto: la successione aziendale. Essere accorti da questo punto di vista significa garantire un passaggio fluido, riducendo al minimo l’impatto fiscale e facilitando la continuità dell’impresa nel lungo termine; e ciò tramite accurati approfondimenti sugli scenari di successione, sulla bontà della struttura contabile, sulle possibili problematiche di diritto successorio e fiscale. L’importanza della successione aziendale è particolarmente attuale: basti considerare che circa due terzi dei gestori patrimoniali svizzeri dovrà presumibilmente affrontarla al più tardi nei prossimi dieci anni.  

Signor Tagliabue, qual è il prezzo di non attivarsi da questo punto di vista? 

Per rispondere giro in positivo il concetto della sua domanda. Vedere nel proprio partner bancario anche una figura di riferimento chiave per approntare un dialogo strategico a tutto tondo – e approfondire dunque gli aspetti di pianificazione patrimoniale – significa, in definitiva, proteggere e valorizzare al meglio il valore creato spesso sull’arco di decenni tramite intuizioni, tenacia e tanti, tantissimi sacrifici. Perché, anche in questo ambito, anticipare, lavorare a tempo debito e soprattutto non trovarsi colti di sorpresa da situazioni di emergenza, ebbene è l’unica ricetta giusta per raccogliere al meglio tutto ciò che si è seminato.

Signor Zatta: qual è il suo punto di vista e cosa le insegna la sua esperienza? 

Concordo completamente con quanto detto dal collega Tagliabue. I gestori patrimoniali  rappresentano eccellenze imprenditoriali sul territorio. Contribuiscono alla creazione di ricchezza per la collettività, concorrono in maniera determinante all’alta qualità e al buon nome della piazza finanziaria. Profondono nella loro attività un impegno enorme. Siamo felici, in quanto partner bancari, di poter essere al loro fianco da tutti i punti di vista, anche da quello, appunto, della pianificazione patrimoniale. 

Biografie

Jvan Zatta è direttore e responsabile del team dei gestori patrimoniali esterni di BancaStato. Ha alle spalle una carriera bancaria trentennale maturata tra le fila di importanti attori bancari svizzeri. Gli incarichi di crescente responsabilità da lui ricoperti in ambito della sala mercati e della consulenza ai gestori patrimoniali gli hanno consentito di essere protagonista in prima persona dei profondi cambiamenti di mercato, normativi e tecnologici del settore. È in BancaStato dal 2014. Ha un Bachelor in Economia aziendale e ha anche ottenuto un master in Diritto economico.

Massimiliano Tagliabue è vicedirettore e responsabile dei Servizi di pianificazione patrimoniale presso BancaStato, dove opera dal 2025. Vanta oltre 35 anni di esperienza nel settore bancario, maturata presso i principali istituti svizzeri, e dal tardo anni ’90 si dedica in particolare alla pianificazione patrimoniale. Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi ruoli professionali, tra cui docente e membro del consiglio di fondazione di una importante cassa pensione, partecipando attivamente a numerosi progetti volti allo sviluppo della pianificazione patrimoniale per la clientela residente in Svizzera. Tra le attività più recenti, si è occupato dello sviluppo e l’implementazione, per BancaStato, di servizi di pianificazione patrimoniale specificamente pensati per imprenditori.