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FATCA

Con il Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA) gli Stati Uniti intendono far valere il proprio credito d’imposta in tutto il mondo. Scopo della normativa è la divulgazione di tutti i conti e gli investimenti che i contribuenti statunitensi detengono all’estero. In dicembre 2012 è stato parafato un trattato internazionale tra la Svizzera e gli Stati Uniti per l’attuazione della nuova normativa USA in Svizzera. I rappresentanti dell’ASG hanno affiancato la SFI nel corso delle difficili trattative FATCA et participano ai lavori del gruppo di accompagnamento FATCA, garantendo che non venissero trascurati gli interessi dei gestori patrimoniali indipendenti. Il trattato internazionale prevede in linea di principio per ogni istituto finanziario domiciliato in Svizzera l’obbligo di sottoscrivere con l’IRS (Internal Revenue Service) un accordo in cui sono disciplinati gli obblighi di diligenza e divulgazione.

 

Il 2 giugno 2014 è entrato in vigore l’Accordo di cooperazione tra la Svizzera e gli Stati Uniti d’America per l’applicazione agevolata della normativa FATCA. Con decisione del 6 giugno 2014 il Consiglio federale ha posto vigore con effetto al 30 giugno 2014 la relativa legge sull’attuazione.

 

In Svizzera l’attuazione avviene secondo il cosiddetto modello 2. Ne consegue che gli istituti finanziari svizzeri comunicano direttamente alle autorità fiscali statunitensi i dati concernenti il conto dei clienti statunitensi che vi hanno acconsentito. L’8 ottobre 2014 il Consiglio federale ha approvato un mandato di negoziazione con gli Stati Uniti d’America su un passaggio al modello 1. Il mandato prevede lo scambio automatico di informazioni tra le autorità competenti.  Al momento non è ancora noto quando verrà presentato il relativo accordo.

 

Per i gestori patrimoniali indipendenti in Svizzera, l’Accordo FATCA comporta le seguenti innovazioni principali:

 

Obbligo di registrazione

 | Tutti coloro che svolgono la gestione patrimoniale quale attività principale sono tenuti a registrarsi presso le autorità fiscali statunitensi. Un’eccezione è prevista esclusivamente per le ditte individuali. Informazioni dettagliate sulle singole possibilità di registrazione e gli obblighi ivi connessi sono disponibili qui.

 

La certificazione quale alternativa

 | In alternativa alla registrazione, esiste la possibilità di farsi certificare presso tutte le banche depositarie con le quali si collabora utilizzando il formulario Form W8-BEN-E (ciò consente di ottenere lo status di «certified deemed-compliant foreign financial institution»).

 

Affinché il gestore patrimoniale indipendente (GPI) potesse risultare «conforme alla normativa FATCA» al momento dell’entratata in vigore dell’accordo, la registrazione online doveva essere finalizzata entro il 5 maggio 2014. Con la registrazione, al gestore patrimoniale viene assegnato il «Global Intermediary Identification Number» (GIIN). A partire dal 1° luglio 2014 questo numero viene richiesto da tutte le banche depositarie con cui il GPI è in relazione, a meno che questi non trasmetta, in alternativa, il documento di certificazione.

 

Attività secondarie

 | Per attività secondarie in veste di trustee o fiduciario sarà necessario stipulare un accordo supplementare con le autorità fiscali statunitensi, oppure la banca depositaria risponderà all’IRS in qualità di garante del gestore patrimoniale indipendente.

 

(Vedasi altresì la presentazione sull’evento informativo FATCA dell’ASG del 2.7.2013 nella «Member Area» nonché la Newsletter ASG)